L’ORDA OLIVA

Di  |  0 Comments

spettacolo della compagnia SANGUEGIUSTO con i detenuti della Casa di Reclusione di Civitavecchia
sanguegiusto.weebly.com
ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
RACCOLTA FONDI PER SOSTENERE IL TEATRO NELLE CARCERI DI CIVITAVECCHIA

spettacolo realizzato nell’ambito del progetto CON AMLETO DENTRO
OFFICINE TEATRO SOCIALE – ASSESSORATO ALLA CULTURA – REGIONE LAZIO
nella CASA DI RECLUSIONE e nella CASA CIRCONDARIALE DI CIVITAVECCHIA N.C.
col patrocinio del COMUNE DI CIVITAVECCHIA – ASSESSORATO ALLA CULTURA
col contributo della FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CIVITAVECCHIA
col sostegno del GARANTE DEI DIRITTI DEI DETENUTI DEL LAZIO

VENERDI’ 27 FEBBRAIO -ORE 18 – INGRESSO GRATUITO -RACCOLTA FONDI PER IL TEATRO NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI DI CIVITAVECCHIA
COMPAGNIA SANGUEGIUSTO con Laura Riccioli e Sarah Sammartino, Francesco Falabella e Marianna Arbia

Una barca sospesa tra cielo e mare. Qualcosa da lasciarsi dietro. Una prospettiva non ancora a fuoco.
Un sogno di riscatto. Incertezza. Tanta paura.
Clan-destini. Erano clandestini anche gli italiani che partivano illegalmente per l’America il secolo scorso: fuorilegge, analfabeti, vecchi.
Quelli a cui non avrebbero mai rilasciato il “passaporto rosso”, il marchio dell’emigrante.
Emigranti dal sangue sporco per gli americani. Una razza degradata. Una minaccia. Un’orda dalla pelle color oliva.
Dal libero adattamento teatrale del racconto “Il lungo viaggio” di Leonardo Sciascia, con suggestioni e rifermenti al saggio di Gian Antonio Stella “L’orda. Quando gli albanesi eravamo noi”, L’ORDA OLIVA nasce da un percorso di riscrittura collettiva attraverso improvvisazioni, racconti, vissuti e idee dei 5 partecipanti al Laboratorio Teatrale “CON AMLETO DENTRO”. I personaggi hanno preso forma cucendosi sulla loro stessa pelle.
Passato e futuro. In carcere si parla sempre al passato o al futuro. Mai al presente. Come se il presente fosse sospeso, un’interruzione della propria esistenza, non una fase.
Così nella vicenda dei 4 avventurieri de L’ORDA OLIVA. Quello che lasciano: la famiglia, la precarietà, la fame. Quello che cercano: i soldi, la fama, una svolta, una pagina bianca, una valigia vuota da riempire di Nuovo.
Ma chi sono ora? Oggi? Su questa barca?

 

Laura Riccioli e Marianna Arbia sono diplomate alla Cometa


Scuola di Teatro Roma | Come Iscriversi