IN CANTIERE, PROSSIMI VENTURI 2014

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in  preparazione  Hip Hop, Teatro Fisico, Il Teatro della Danza, Voce che  danza, corpo che canta,  Recitare nel Cinema a cura di Valeria Benedetti Michelangeli, Brancy Osadare, Gabriella Borni, Gianfranco Isernia

Hip Hop, a cura di Brancy Osadare

“Il monologo: apertura e radicamento del testo nella relazione e nel momento” a cura di di Valeria Benedetti Michelangeli

“Non ha importanza come dici   le battute. Quello che conta è cosa vuoi dire. Quello che viene dal cuore arriva al cuore. Tutto il resto sono solo Voci.” David Mamet,  “I tre usi del coltello” .

“Il Teatro della Danza” di Gabriella Borni,  

“Ogni uomo dovrebbe danzare, per tutta la vita. Non essere ballerino, ma danzare”. Rudolf Nurejev

 E’ dedicato all’approfondimento e alla sperimentazione dei vari dispositivi linguistici, espressivi e metodologici utili alla creazione di un linguaggio attraverso la danza. Più che un corso, è un momento di condivisione creativa, per lo sviluppo delle proprie emozioni, lavorando su contaminazioni e commistioni di generi, liberando creatività ed originalità.

“Voce che  danza, corpo che canta ” di  Marta Raviglia,

“la voce è un lingeuaggio a sé stante” Meredith Monk

Il workshop propone un approccio innovativo allo studio e alla pratica dell’improvvisazione della quale si farà esperienza attraverso il canto e il movimento. Durante le giornate di corso previste si affronteranno alcune delle tematiche centrali dello studio del canto e della composizione musicale attraverso una serie di esercizi mirati allo sviluppo della propriocezione e della percezione nonché dell’ascolto e di un sempre maggiore senso del ritmo. Il lavoro di gruppo favorisce l’interazione: dunque, l’apprendimento, nel confronto con l’altro, avviene su più livelli. Oltre, infatti, a potenziare le abilità del singolo si rafforza anche il senso di condivisione dell’esperienza musicale. Il workshop è aperto a tutti coloro che nutrono interessi verso lo studio del canto e della voce.

“L’Attore cinematografico non ha tempo”, a cura di Gianfranco Isernia

Tu e i tuoi registi! Per me, il cinema è recitazione. Quando tiri le somme, la qualità di un film è tutta questione di quali attori hai, e di come recitano. Orson Welles

Non c’è tempo per provare, non c’è tempo per girare, non c’è tempo per rivedersi, non c’è tempo per comprendere. Un week end di pronto soccorso per cercare di capire come salvarsi di fronte alla Macchina da presa (e al regista di cinema che ha sempre altro da fare).


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