Nikolaj

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L’11 aprile abbiamo ricordato Nikolaj. Eravamo in tanti, e l’abbiamo ricordato alla russa. Caviale rosso, burro, pane, cetriolini e vodka. Ognuno di noi aveva un ricordo, una frase, una storia da raccontare. E tutte le storie avevano un unico filo: quanto Nikolaj avesse cambiato le nostre vite ed i nostri destini, quanto ci avesse insegnato ad amare il teatro.

Ieri Nikolaj è stato con noi, e da oggi lo portiamo nel nostro cuore.

Grazie Kolja.

Noi tutti della Cometa.


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