THE DUBLINERS PER LA STAGIONE TEATRALE AQUILANA

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Debutta a L’Aquila, per la Stagione Teatrale Aquilana, dopo il trionfo al Festival dei Due Mondi di Spoleto, il nuovo spettacolo di Giancarlo Sepe “The Dubliners” di James Joyce, nuova produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo e Bis Tremila.

Lo spettacolo, in scena presso il Parco delle Arti, località Monticchio, L’Aquila, mercoledì 25 novembre ore 21,00, giovedì 26 novembre ore 17,30 e ore 21,00, venerdì 27 novembre ore 1700, vede in scena Giulia Adami, Lucia Bianchi, Paolo Camilli, Federico Citracca, Manuel D’Amario, Giorgia Filanti, Federica Fruscella, Pietro Pace, Caterina Pontrandolfo, Guido Targetti e con la partecipazione speciale di Pino Tufillaro.
L’intero spazio come palcoscenico, un itinerario virtuoso che farà incontrare tutti i personaggi di Joyce come in una lunga panoramica, dove conosceremo le famose Epifanie dell’autore, che dalle piccole storie di piccoli uomini trarrà dall’apatia e dalla immobilità del quotidiano quella poetica che alimenta un popolo privo di qualunque stimolo.
“Sono sfilati come in un corteo i personaggi di Joyce, – ci racconta il regista Giancarlo Sepe – rinvenuti, rianimati dai loro riferimenti “vitali”: la patria, Dio e la tradizione. Ora resta una scia lunga e indefinita che racconta come si sia evoluto il concetto di vita in una parte del mondo così rinunciataria come l’Irlanda.
Sono passati anni e le persone sono lì che aspettano che qualcosa o qualcuno li tragga in salvo dalla loro afasia, ci si confronta con la nuova generazione di dublinesi, i loro desideri, la loro memoria, i loro sogni, che eternamente restano sogni, chimere di un mondo che non sembra appartenere loro.
Cos’è l’attesa, la speranza che il tempo sistemi le cose? I dublinesi si dicono: che finalmente smetta di piovere e che la modernità finalmente ci avvolga in una spirale di vere sensazioni, di cose provate e non raccontate da altri, e che entri nel nostro sangue il senso di una esperienza che si chiama vita, coraggio e determinazione.
Abbiamo lasciato i dublinesi in un pub, a cantare “wild rover”, ubriachi e dimentichi della loro povera esistenza fatta di niente e oggi, gli stessi, si giocano gli anni della giovinezza a sfuggire da quelle stesse reti da cui si allontanò il giovane James Joyce, che di questo forse non si pentì mai”.

Informazioni e prenotazioni Botteghino del TSA, telefono 0862 410956 e 348 5247096

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