CAPORETTO NIGHT! fa parte di Sassolini – tracciato drammaturgico nella città di Roma di Isola teatro

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CAPORETTO NIGHT!
Friendly Feuer (una polifonia europea) di Isola Teatro
e Schegge di Shrapnel di Wu Ming Contingent
a seguire DJSET di Lady Maru e St.RoboT

CAPORETTO NIGHT! fa parte di Sassolini – tracciato drammaturgico nella città di Roma di Isola teatro
SASSOLINI #3

“Ma in una notte trista si parlò di tradimento,
e il Piave udiva l’ira e lo sgomento…
Ahi, quanta gente ha vista
Venir giù, lasciare il tetto, per l’onta consumata a Caporetto!“

E. A. Mario, La leggenda del Piave, 1918.

“Caporetto l’avete preparato voi spingendo i massacri idioti alla esasperazione, e le forniture alla congestione e il dolore al parossismo (…) Caporetto l’avete preparato voi , impedendo ogni libera critica, ogni onesto ammonimento, ogni prudente rinsavimento, sopprimendo le minoranze, sopprimendo la stampa e il pensiero. (…)E chi di voi uomini ci urla Caporetto?
Noi vi piglieremo a schiaffi!”

da Attilio Frescura, Diario di un imboscato, 1919.

A novantanove anni dalla ritirata di Caporetto, durante le celebrazioni per il centenario della grande guerra, un collettivo teatrale e uno di musicisti/scrittori che si sono trovati a lavorare sugli stessi temi, in parte anche sugli stessi testi, a partire dallo stesso bisogno di evadere le celebrazioni, di sfuggire alle commemorazioni nel nome dei caduti per la Patria, si ritrovano per la seconda volta in una serata di musica, teatro, parole, lingue, corpi.

Scavando fra schegge di Shrapnel e cumuli di carta, rovistando fra memoria pubblica e privata, consultando storici, canzoni, archivi di manicomi e tribunali, entrambi i collettivi sono arrivati a interrogarsi, con linguaggi diversi ma a partire da un’urgenza comune, sulla natura di un rifiuto profondo e radicale della guerra, ancorché silenzioso, solitario, disperato, violentemente represso e taciuto.

Nel maggio scorso il corteo dei neofascisti di casapound ha attraversato le strade di Roma, aperto da uno striscione che inneggiava agli “eroi del Piave”. Quegli “eroi” che, secondo una retorica sempre più vuota, un richiamo sempre più pasticciato alla “italianità”, servirono a fermare “lo straniero”. Oggi, in un’Europa attraversata ancora dal filo spinato, ove si continua a sopprimere minoranze e pensiero, a spingere massacri e dolore al parossismo, mentre si condanna ancora, insensatamente, un secolo dopo, “l’onta consumata a Caporetto”, a noi non resta che tenere in vita, tradurre, restituire, cantare, gridare a squarciagola, sussurrare piano piano, le voci ancora udibili di chi si sottrae, evade, resiste, fugge.

“Le canzoni oblique di «Schegge di Shrapnel» e le scaglie esplosive di narrazione che compongono «Friendly Feuer» sono come le lettere dal fronte mai giunte a destinazione, ferme nei meandri della burocrazia, negli archivi di Stato e nelle stanze dei manicomi e dei carceri militari perché dissonanti, non conformi alle marce militari e alle canzonette di propaganda.”

Giuliano Santoro, DinamoPress, 24 maggio 2016

//www.dinamopress.it/news/spara-al-disertore

Ore 21:00: Friendly Feuer (una polifonia europea)
una produzione Isola Teatro
con Eva Allenbach, Tony Allotta Armando Iovino, Marta Gilmore, Vincenzo Nappi
Regia e drammaturgia
Marta Gilmore
sulla base di una scrittura collettiva
Responsabile tecnico: Andrea Gallo
Grafiche: Dora Ciccone, Mauro MIlone
Video promozionale: Marco Bonfante
Trailer: Andrea Gallo
promozione PAV-eu
con il sostegno di: Centro Didattico Musicale, Roma; Crowdarts
Sotto l’Alto Patrocinio di: Istituto Svizzero, Roma.
Grazie a: Bruna Bianchi, Angelo Mai.

Ore 22:30: Schegge di Shrapnel

 

Marta Gilmore e Armando Iovino si sono diplomati alla Cometa


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