“Teresa, santa puttana e sposa” al Teatro Studio Uno

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Teatro Studio Uno

presenta

Teresa santa, puttana e sposa #capitolo3

ABC del combattimento tra Teresa e il vaiolo nero

di Marco Bilanzone

regia Lorenzo Montanini

con Nadia Rahman-Caretto, Flavia Germana De Lipsis, Jessica Granato,  Eleonora Turco, Alessandro Di Somma, Giuseppe Mortelliti

costumi e grafica Valentina Cardinali

 

Produzione Teatro Studio Uno 

                                                                                            

Dal 1 al 4 febbraio 2018

Teatro Studio uno via Carlo della Rocca, 6  Roma

Jessica è diplomata alla Cometa.

 

 

Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere 
per dimenticare d’esser stati presi per il sedere
ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
porteran sul viso l’ombra di un sorriso tra le braccia della morte.
F. De Andrè

 
In prima assoluta dal 1 al 4 Febbraio 2018 al Teatro Studio Uno di Roma il terzo capitolo della saga teatrale a puntate “Teresa, santa puttana e sposa” scritta da Marco Bilanzone e diretta da Lorenzo Montanini che con “L’ABC del combattimento fra Teresa e il vaiolo nero” porta in scena l’aspetto più eroico, forte e leggendario della protagonista.

 

Attraverso un altro salto temporale, la terza parte del racconto si sofferma sulla vita di Teresa ormai adulta, nel periodo trascorso nell’immaginifico Cozzuto Volturno, quando divenne la mantenuta del dottorino Ottorino Viburno Spinazzola e si trovò a fronteggiare un’epidemia di vaiolo nero con il solo aiuto delle prostitute del paese, le uniche ad avere il coraggio di fermarsi tra la povera gente a somministrare i vaccini di casa in casa.

 

Un capitolo a tinte fosche i cui personaggi sono prevalentemente meschini, perversi, piccoli e cattivi, ai quali è affidato il racconto dei fattidistorti e mutati dal punto di vista di ognuno.

Si mischiano così racconti e leggende, a cui ogni personaggio restituisce una piccola porzione di realtà, quasi un compendio dei mesi che la protagonista trascorre in questo misero paese alle prese con la malattia, e al tempo stesso, un’enciclopedia dell’intera umanità.

 

Vero protagonista del capitolo è il vaiolo nero, patologia terribile e senza pietà che tira fuori dagli esseri umani gli accessi più veri, terrificanti ed ineluttabili della propria natura. Insieme alla paura della morte, che prende la forma dei cadaveri putrescenti e neri divorati dalla malattia, il vaiolo trasforma la popolazione di una piccola cittadina in anime nere alla ricerca della salvezza, i funzionari invigliacchi pronti a fuggire e lasciare che la malattia si prenda tutti e gli emarginati e i reietti in eroi ed eroine inconsapevoli del racconto.

 

Seppure attraverso un racconto di fantasia, torna incredibilmente attuale il ruolo fondamentale che storicamente i vaccini hanno avuto nel debellare il vaiolo attraverso l’immunizzazione sistematica di tutta la popolazione del pianeta.  In un mondo in cui scienza e dicerie popolari sembrano avere lo stesso peso anche una fiaba può servire a


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