Quando la notte finisce – fiabe di viaggi e speranze. 22 febbraio a Osimo teatro La Nuova Fenice

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di Luca Cristaldi e Anna Masucci
Cappelli lanciati in aria e streghe pelatissime vestite di blu, pasticcini di zucca e cannella e dromedari dal cuore tenero sono solo alcune delle meraviglie dello spettacolo “Quando la notte finisce – fiabe di viaggi e di speranze” pensato, creato e promosso dalla compagnia teatrale AllaRibalta!
Liberamente tratto dal libro di fiabe “L’orizzonte alle spalle – fiabe di viaggi e speranze” scritto da Anna Masucci e ideato da Luca Cristaldi all’interno della campagna Stop Tratta del VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), lo spettacolo è un’imperdibile occasione per riflettere insieme ai bambini, con estrema delicatezza e divertimento, su un tema bistrattato e spesso incompreso come quello dei migranti.
In scena troviamo due donne interpretate dalle bravissime Laura Saccani ed Elisa Bongiovanni. Due donne in fuga dalla guerra, dal dolore, dall’inevitabilità.
Le vediamo raccontarsi storie, tramandate, ascoltate, inventate, non importa. Quella che narrano è la storia di tanti nella quale ritrovano sé stesse proprio quando pensavano di essersi perse per sempre. Ed è così che trascinati nel vortice della loro complessa emotività, assistiamo all’inaspettato miracolo della condivisione nata dalla potenza dell’arte del racconto.
Attraverso la fiaba le fuggiasche riescono a superare la propria solitudine, con titubanza prima, con entusiasmo poi e ancora con nuova diffidenza e infine con fiducia. Escono allo scoperto lì dove il mito si confonde con la realtà e la tradizione con l’immaginazione.
Ancora oggi la fiaba, tramandata per secoli per via orale, rimane il linguaggio più adeguato per contribuire positivamente alla costruzione dell’identità dei bambini, a livello conscio e soprattutto inconscio. E allora quale miglior strumento per affrontare con i più piccoli temi quali l’accoglienza, le migrazioni, il rifiuto, la paura, se non uno spettacolo teatrale in cui la narrazione la fa da protagonista?
Diversi gli elementi che emergono dal testo che potrebbero essere oggetto di analisi e confronto tra insegnanti e studenti.
Le due protagoniste e i personaggi delle fiabe sono costretti a scappare, non è una loro scelta, vengono cacciati, fuggono per non ammalarsi o per riscattare sé stessi e i loro cari.
Per riuscire a superare gli ostacoli e conquistare il lieto fine c’è bisogno della solidarietà e della cooperazione: ogni personaggio riesce a cavarsela grazie all’aiuto di qualcun altro.
Non tutti i cattivi sono necessariamente nati tali: la strega Pelatissima non era malefica, lo è diventata dopo che le sono stati strappati tutti i lunghi e folti capelli.
Spettacolo nello spettacolo è osservare i bambini che trattengono a stento i singhiozzi quando Alì taglia il suo traguardo, perdono l’equilibrio abbracciati a Salem sul barcone a due ruote in balìa del mare in tempesta, ridono per il buffo galoppo di Dario il dromedario e si divertono a seguire il volo dei variopinti cappelli di Salem. I piccoli spettatori rimangono a bocca aperta circondati dai bizzari e magici effetti speciali, sapientemente messi in scena dalle incontestabili capacità attoriali di Laura Saccani ed Elisa Bongiovanni.
E una volta che il sipario sarà chiuso e le luci spente, senza accorgersene, sicuramente avranno imparato qualcosa in più sul valore dell’accoglienza, sull’importanza di approfondire prima di poter dire di sapere, sulla bellezza senza tempo del C’era una volta.
Elisa si è diplomata alla Cometa.
Laura ha insegnato alla Cometa.

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