CONVERSAZIONI CON ALTRI UOMINI. ALLA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE.

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CONVERSAZIONI CON ALTRI UOMINI Regia di Marta Conte.

Se si potesse diluire la società patriarcale per riproporla in capsula, in un percorso museale con visite guidate, a cosa andrebbe incontro il visitatore?
Conversazioni con altri uomini è la stanza di un museo che si fa habitat, un microcosmo popolato da subumani, ombre e paure primitive. In una società basata su controllo e repressione delle pulsioni, volta a glorificare l’immagine di eterno artificiale benessere per capitalizzarci sopra, si possiede un fisico solo per mortificarlo, o per abusare quello degli altri. I corpi mutano da statue a gladiatori, da amanti ad animali, destinati a non vedersi ed accettarsi mai perché vittime di un sistema che li relega in un genere e che fa della differenza una minaccia, un pericolo da arginare o meglio ancora abbattere.
In questo universo parallelo, distopico eppure domestico, l’elettricità delle parole di Emily Dickinson rimbomba sulle pareti ma non nella carne dei performers, atrofizzata, desensibilizzata, incapace di farne tesoro e monito.
Presentato in prima assoluta
in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne
presso la Casa Internazionale delle Donne
ore 21.00
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

“Ho paura di possedere un Corpo
Ho paura di possedere un’Anima
Profonda, precaria Proprietà
Possesso, senza scelta –

Doppio Patrimonio, intestato a piacere
a un Erede che non fa domande
Duca in un attimo d’Immortalità
e Dio, per frontiera.”

Una performance totalizzante ed immersiva,
dove nessuno sarà disposto a prendersi la responsabilità di ciò che ha visto.

Regia di Marta Conte

Con David Capoccetti, Marta Conte, Alessia Luongo, Vittorio Pissacroia e Massimo Raylegh Risi
e con la straordinaria partecipazione di Lisa Ferlazzo Natoli.

— presso Casa Internazionale delle Donne.

 

 

 


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