Metodi Festival

I nostri allievi quest’anno sono stati al Metodi Festival. Il metodi Festival ogni anno esplora e mette a confronto diverse metodologie di insegnamento e pedagogie teatrali. Ecco il programma che si è svolto nel 2012.

Metodi Festival 2012, 29 settembre- 7 ottobre
V edizione- avanguardie e nuove tendenze on the border
metodifestival.org

9 giorni di convegni, workshop, incontri dedicati al mestiere dell’attore

confronto teorico e pratico tra i metodi di recitazione più praticati del mondo
tecnica STRASBERG – DAVID GIDEON – New York
tecnica SPOLIN – KATHY HENDRICKSON – New York
tecnica JOHNSTONE – Frank Totino – Calgary
tecnica STANISLAVSKIJ – TOMI JANEZIC – Lubiana

tecnica STRASBERG
In Italia più celebre nella teoria che nella pratica, la tecnica sviluppata da Lee Strasberg è un’evoluzione dell’insegnamento di Stanislavskij, e ne ha potenziato soprattutto la parte che riguarda la memoria sensoriale e la sensibilità emotiva degli attori in relazione alle circostanze sceniche. Gli esercizi e le improvvisazioni create da Strasberg mirano a un’ampia autonomia espressiva dell’attore nell’esprimere lo stretto legame tra emozioni reali e relazioni immaginate prodotte sulla scena.

tecnica SPOLIN
Viola Spolin è stata un’insegnante di recitazione e un’autrice ed è considerata da molti come la Madrina Americana dell’improvvisazione.Ha influenzato la prima generazione di attori d’improvvisazione del Second City di Cicago alla fine degli anni 50, attraverso il figlio, Paul Sills, che fu uno dei fondatori del Second City. La Spolin ha sviluppato una serie di nuovi esercizi che attraverso il gioco liberano le capacità di ogni individuo ad esprimersi in modo creativo. L’ispirazione per l’uso di giochi ricreativi nel teatro è venuta a Viola Spolin grazie ai suoi trascorsi con la Works Progress Administration durante gli anni della Grande Depressione quando studiava con Neva Boyd. Viola Spolin è l’autrice di molti testi sull’improvvisazione, di cui il più famoso, “Esercizi ed improvvisazioni per il teatro”, è stato tradotto nella versione italiana da Paolo Asso e edito da Dino Audino. Questo libro è ancora oggi considerato la “Bibbia dell’improvvisazione”.

tecnica JOHNSTONE
Keith Johnstone, insieme all’americana Viola Spolin, è il profeta del teatro d’improvvisazione. Inglese trapiantato in Canada, ha fondato una nuova forma di spettacolo, il Theatresport, basato su gare d’improvvisazione, oltre ad altri format sempre di carattere improvvisativo. Ma il suo metodo e la dottrina che rispecchia (esposta nel fortunato libro Impro, più di trent’anni fa) va molto al di là dello spettacolo d’improvvisazione; in realtà costituisce un contributo fondamentale al training attorale, con esercizi ed esperienze illuminanti per il percorso artistico di qualunque genere di attore. Paradossalmente – ma non tanto – il lavoro di Johnstone costituisce una delle migliori esperienze per comprendere la logica della drammaturgia, e alcuni concetti portanti del suo metodo restano indelebilmente impressi proprio in chi si occupa di analisi del testo.

tecnica STANISLAVSKIJ
Le idee sempre in divenire dell’iniziatore della pedagogia attoriale sono state tramandate ed elaborate in ogni parte del mondo, di volta in volta adattandosi alle esigenze storiche e geografiche dei suoi precursori. Tomi Janezic esplora in modo nuovo il metodo Stanislavskij. Tomi Janezic insegna all’Università di Lubiana – Accademia di Teatro, Film e Televisione (AGRFT), dove è anche responsabile per l’organizzazione dei corsi di Recitazione; e all’Accademia di Novy Sad. È un regista di vasta esperienza internazionale i cui spettacoli hanno vinto numerosi premi e partecipato a festival in tutta Europa. Come insegnante ha sviluppato una conoscenza multiforme e profonda delle più disparate esperienze di training per l’attore, ed è in contatto con maestri e scuole di tutto il mondo. Ha anche conseguito il diploma per l’insegnamento dello psicodramma. Ha fondato lo Studio for Research on the Art of Acting (1996).


Scuola di Teatro Roma | Come Iscriversi